Hard Disk vs. SSD

Hard Disk vs. SSD
Hard Disk vs. SSD post thumbnail

Vediamo nel dettaglio come funziona un hard disk ed un SSD, per scoprire le differenze, pregi e difetti.

Gli HDD (hard disk drive) sono dei dischi magnetici su cui è possibile memorizzare dei dati. Sono ancora adesso usati sui PC, per salvare documenti, file, applicazioni ed installare il sistema operativo. Li trovi su Amazon.

Gli SSD (solid-state drive) sono unità di memoria allo stato solido, quindi non meccanici come gli HDD, su cui è possibile immagazzinare i dati. Invece di avere il supporto magnetico, sono basati sui semiconduttori, in particolare su memorie flash.

Ti mostro quindi alcune differenze e test sulla velocità, per capire esattamente in cosa cambiano questi dispositivi.

  • Le differenze tra hard disk e SSD
  • Consigli per gli SSD
  • Test velocità HDD vs SSD
  • Conclusioni

Le differenze tra hard disk e SSD

Quali sono le differenze in termini di pregi e difetti?

Andiamo ad analizzare prima i pregi di questa tecnologia, rispetto i “vecchi” HDD.

  • Velocità di scrittura e lettura molto superiore
  • Nessun rumore emesso
  • Nessuna frammentazione dei file
  • Bassa emissione di calore

La velocità è sicuramente il pregio più importante. Infatti le unità a stato solido sono controllate da un processore che gestisce l’archiviazione dei file, rendendo tutto più veloce ed immediato.

L’apertura delle applicazioni, il tempo di avvio e di arresto del sistema, la copia dei file, l’installazione dei programmi, il tempo di caricamento dei giochi risulterà notevolmente più rapido.

Siccome gli SSD non hanno testine, dischi che girano e parti meccaniche, non emettono alcun rumore. Non si sente quel fastidioso rumore emesso dagli HDD, perchè il metodo di funzionamento è completamente diverso.

I file presenti su un HDD vengono frammentati, e questo rallenta notevolmente l’intero sistema, perchè la testina deve cercare i vari frammenti salvati sui dischi. Nel drive a stato solido invece, i file vengono salvati e supervisionati da un processore, che controlla dove archiviare i file senza creare frammenti.

Gli svantaggi rispetto ad un HDD sono:

  • Costo superiore
  • Durata di vita (svantaggio ormai risolto)

Il prezzo degli SSD è sicuramente superiore a quello degli HDD, ma negli ultimi periodi è in continuo calo. Finalmente si possono acquistare ottimi modelli senza spendere troppo, ed assemblare un PC con drive a stato solido interno.

I primi modelli di SSD era considerati con una vita più breve degli HDD. Questo avveniva perchè a furia di scrivere e riscrivere le memorie flash, i circuiti tendono ad usurarsi, perdendo la loro capacità di salvare i dati.

I modelli più recenti hanno raggiunto prestazioni e durata nettamente superiore. Da alcuni test risulta che un drive a stato solido ha iniziato a risentire delle scritture dopo circa 700 TB di dati scritti. In pratica potresti scrivere 100 GB al giorno per 19 anni e non avresti problemi. Trovi ulteriori dettagli sulla durata di vita di un SSD.

E’ preferibile installare i programmi, il sistema operativo ed eventuali giochi sul drive a stato solido, ed andare ad archiviare file e documenti con cui lavorare su un classico HDD. In questo modo si ottiene velocità e durata nel tempo.

Consigli per gli SSD

Con i drive a stato solido non bisogna mai eseguire una deframmentazione su Windows, perchè questa procedura è inutile, in quanto il salvataggio dei file è gestito da un processore posto al loro interno.

Inoltre con la deframmentazione si andrebbe a ridurre la sua vita, poichè avvengono numerosi cicli di lettura e scrittura.

E’ importante anche togliere l’indicizzazione su Windows, perchè questo dispositivo ha già un indice interno, e questa opzione andrebbe solo a rallentare il suo funzionamento.

Ormai Windows ottimizza in automatico i drive a stato solido, ma ti segnalo anche la mia ampia e dettagliata guida per ottimizzare gli SSD, dove troverai tutte le operazioni da compiere per migliorare le prestazioni e liberare spazio sul dispositivo.

Test velocità HDD vs SSD

Fino ad ora ti ho indicato come funzionano gli SSD e gli HDD, valutando i pro ed i contro di ciascuna tecnologia. Adesso puoi vedere praticamente cosa significa avere un drive a stato solido e valutare le reali prestazioni che si ottengono con questi dispositivi.

Nel seguente filmato puoi vedere un confronto. Nella prima parte viene cronometrata la velocità di avvio di Windows 7. Nella seconda parte invece viene cronometrato il tempo impiegato ad aprire 25 applicazioni contemporaneamente. Un confronto davvero impietoso, che proclama l’SSD vincitore.

Nel filmato che segue vediamo il test fra HHD 5400 6GB- HDD 7200 6GB – SSD 6GB – M2 PCI.E 4X installazione Windows 10 build 1903. Da tener presente che nel suo genere sono gli hard disk più veloci sul mercato e non quelli che abitualmente si trovano sui PC dei centri commerciali e/o sui PC dozzinali, mediamente questi sono almeno un 50% ancora più lenti.

Passando al lato performance il motivo per cui con M.2 si parla tanto di linee PCIe è proprio perché sono nettamente superiori al consolidato SATA. La sua più recente revisione, SATA 3, offre velocità fino a 6 Gb/s equivalenti a 600 MB/s effettivi, contro gli 8 GB/s (circa 1 GB/s per lane) del PCIe 3.0.

Avremo quindi configurazioni con velocità teoriche pari a circa 4 GB/s su PCIe 3.0 x4 (il massimo che M.2 ha da offrirci al momento) o 2 GB/s per quanto riguarda PCIe 3.0 x2. Gli slot M.2 potrebbero anche interfacciarsi con il PCIe 2.0, dove otterremo velocità pari a circa la metà di quelle del PCIe 3.0 in entrambe le configurazioni x4 e x2.

C’è inoltre da considerare che ormai, nel 2020, è giunto anche lo standard PCIe 4.0 su quattro linee, ovvero x4. Questo ha portato ad un raddoppio delle performance del PCIe 3.0, portando la larghezza di banda fino a 2 GB/s per linea, o 8 GB/s per gli SSD NVMe x4, ovvero quelli ormai commercializzati.
Riassumendo, gli SSD M.2 possono usare varie configurazioni di linee PCIe, ma possono anche essere semplicemente SATA. Quest’ultima opzione è la meno ideale, visto che avrà i soliti limiti degli SSD da 2.5” SATA, motivo per cui è stato creato lo standard M.2. Detto questo, passiamo invece all’interfaccia logica con cui si approcciano gli SSD M2.

Questi dispositivi supportano il comune Advanced Host Controller Interface (AHCI) per assicurare la retrocompatibilità a livello software con dispositivi SATA e sistemi operativi legacy, e la più avanzata interfaccia logica Non-Volatile Memory Express (NVMe) progettata per sfruttare al massimo le capacità dei dispositivi PCIe.

Conclusioni

Adesso che hai scoperto quali sono i pregi e difetti di un SSD rispetto ad un HARD DISK  e rispetto ad un M2 PCI.E puoi valutare quale acquistare per il tuo sistema.

Come detto prima, il consiglio è quello di utilizzare i drive a stato solido per velocizzare il sistema operativo ed i programmi, come Photoshop, giochi, browser, ed utilizzare anche un HDD per salvare e lavorare con documenti e file.