Hacker rubano oltre 7 TB di dati dal servizio segreto russo Svelati i progetti più occulti, tra cui un’operazione per rendere inutile TOR.

Ci sono anche i dettagli del piano elaborato per “de-anonimizzare” TOR tra i dati rubati da alcuni hacker a un appaltatore che lavora per l’FSB, il servizio segreto russo.

Il furto di dati – un’azione definita dagli esperti «di alto profilo» – è avvenuto lo scorso 13 luglio e ha portato alla compromissione del server dell’appaltatore, un’azienda chiamata SyTech; da lì sono stati sottratti 7,5 Tbyte di informazioni.

A portare a termine l’impresa è stato il gruppo di hacker chiamato Ovlru$, che non ha perso tempo mettendo a disposizione in Rete i progetti sui quali SyTech ha lavorato per conto dell’FSB sin dal 2009.

Tra questi, come dicevamo, si trova Nautilus-S, nato nel 2012, il cui scopo è rendere inutile l’anonimato promesso da TOR creando un grande database contente gli utenti e i dispositivi collegati alla rete.

Nautilus-S non è soltanto un progetto di ricerca: è infatti attivo almeno dal 2014, quando alcuni ricercatori svedesi scoprirono alcuni nodi della rete TOR che, anziché funzionare normalmente, tentavano di decifrare il traffico che li attraversava.

Altri progetti svelati riguardano la mappatura della porzione russa di Internet e il suo collegamento al resto del mondo (Nadezhda – Speranza), la raccolta di dati dai social network (Nautilus), la penetrazione nelle reti peer-to-peer (Reward), l’analisi delle email delle aziende russe (Mentor) e la capacità di rimuovere dal sistema fiscale federale le informazioni riguardanti persone poste sotto la protezione dello Stato (Tax-3).

Per completare l’opera, gli intrusi hanno modificato l’homepage del sito di Ovlru$, lasciandovi una Yoba Face e altre immagini, per indicare il successo dell’operazione e sottolineare l’imbarazzo dell’azienda.

Il sito al momento non è più online e SyTech non ha rilasciato in merito alla vicenda alcun commento, probabilmente anche perché sarà molto più preoccupata di chiarire la propria posizione con l’FSB piuttosto che con la stampa.