Ti ha chiesto una pausa di riflessione?

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Ti ha chiesto una pausa di riflessione?

Ecco quel che devi sapere

“Prendiamoci un poʼ di tempo”: se hai sentito questa frase, chissà quante domande ti stai facendo. Gestire la situazione si può, ecco come

Crisi di coppia: solo a leggere queste parole sentiamo le gambe cedere e il cuore pulsare più in fretta. Purtroppo capita che ci siano momenti difficili da attraversare, anche e soprattutto quando la relazione dura da tempo. All’inizio della storia è tutto rose e fiori, poi, man mano che la relazione si stabilizza, iniziano a fare capolino gli aspetti dell’altro che dapprima non vedevamo o che, paradossalmente, ci erano davvero piaciuti. Prendersi una pausa può essere d’aiuto a fare chiarezza sui propri sentimenti e anche su quelli dell’altro, ma quando è lui a chiederla…

Sono tanti i temi sul piatto: voglia di ritrovare del tempo per sé, ridefinire i confini della propria autonomia, trovare nuove opportunità per sentirsi realizzati, desiderio di sentirsi nuovamente cercati e desiderati.
Ecco che allora la relazione diventa stretta, l’insofferenza è forte e i motivi di litigio non mancano mai. L’atmosfera si fa pesante e tra le lenzuola l’intimità va a farsi benedire, ognuno arroccato dalla propria parte del letto in una immobilità surreale.

Forse ci siamo: è arrivato il momento di prendersi una pausa di riflessione. Ma come gestirla al meglio senza cedere alla depressione e all’infelicità?

Colpa mia o colpa tua? ecco, questa domanda non ha senso. Si sa che le storie d’amore hanno diverse fasi e l’inizio è caratterizzato dalla scoperta dell’altro. Ecco perché, oltre a una grande passione fisica, si parla continuamente, al punto che le ore della giornata pare non bastino mai! Col passare del tempo, però, la conoscenza si affina e il dialogo scema, fino quasi ad esaursi del tutto. E’ la fase dei monosillabi: sì, no, vediamo. Non è colpa di nessuno, o meglio è colpa di tutti e due: proviamo quindi a cambiare prospettiva e a cercare di capire perché troviamo così irritanti e inutili le cose che il nostro partner ha da dire o da fare. Perché non lo sopportiamo più? Forse c’è un problema di comunicazione che riguarda la coppia. Vogliamo parlarne?

Apollo docet: conosci te stesso, o nella sua lingua gnōthi seautón: così il Dio del Sole aveva fatto scrivere nel suo tempio di Delphi, nell’antica Grecia. Sembra facile, ma far chiarezza dentro se stessi, cercare di capirsi e di capire è un’impresa tutt’altro che semplice. Per migliorare la comunicazione con il nostro partner dobbiamo prima imparare a esprimere i nostri bisogni senza timori, né censure. Quando siamo in crisi e la coppia sembra soffocarci, è perché non riusciamo ad esprimere ciò che desideriamo veramente, ciò che ci sta realmente a cuore, quello che ci spaventa o di cui avremmo bisogno. Saperlo comunicare e chiedere quello di cui abbiamo bisogno è difficile e anche estremamente coraggioso. Ce la possiamo fare, se la posta in gioco è tanto alta. Proviamo?

Non tutti i mali vengono per nuocere: la pausa di riflessione può essere un’ottima occasione per vedere le cose da un’altra prospettiva, vivere una solitudine in cui cercare di dare un senso a ciò che ci sta accadendo, dar voce alle nostre emozioni. Teniamo però ben presente che non abbiamo tutti gli stessi tempi e quello che può essere sufficiente per noi potrebbe non bastare al nostro partner. La calma è la virtù dei forti, quindi attendiamo fiduciosi. Anche questa prova, una volta superata, può rafforzare la coppia e saremo ancor più uniti di prima.

Perdersi per poi ritrovarsi: una delle cose che più lamentiamo quando il rapporto è duraturo è che ci sentiamo scontati. Darsi la chance di conoscersi di nuovo è una possibilità di cui non dovremmo mai fare a meno, proprio per non sentirsi trasparenti agli occhi del nostro partner. Da dove cominciare? Da dove preferiamo, anche da qualcosa di totalmente diverso dal punto in cui eravamo partiti. Proviamo a rispondere a domande all’apparenza assurde: cosa ti piacerebbe vedere e sperimentare nella vita? In che posto vivresti per un anno?  Raccontami qualcosa di te che non mi avevi mai detto prima, un segreto, un sogno… Fare domande, prima di tutto a noi stessi, e poi all’altro senza temere le risposte. Ritrovarsi nuovi e uguali allo stesso tempo sarà fantastico. Davvero.

fonte tgcom

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